Sportello di ascolto gratuito
Martedi dalle 15.00  alle 18.00 previo appuntamento, presso la sede di Roma.
Un servizio di informazioni, ascolto e supporto con l’intento di offrire un aiuto concreto e di facile accesso, rivolto a giovani e adulti che soffrono tale disagio.

Colloquio iniziale di presentazione
“Dentro Lo Specchio” offre la possibilità di un primo colloquio gratuito a coloro che soffrono di un disturbo dell’alimentazione. Nell’ambito di tale colloquio viene dato ampio spazio alle richieste, alle perplessità ed ai bisogni del paziente, viene presentata la struttura e la prassi da seguire.

Fase di valutazione diagnostica
Tale fase è volta a determinare l’esistenza e il tipo di disturbo alimentare (anoressia, bulimia, obesità, binge eating), la sua storia e i significati che i sintomi assumono. I criteri presi in considerazione in questa prima fase di accoglienza/valutazione diagnostica sono soprattutto la situazione nutrizionale, il grado di conflittualità familiare scatenata dal sintomo e l’eventuale gravità della psicopatologia, tenendo presente che non sempre c’è proporzione tra gravità psichica e fisica.
Questa fase prevede quattro colloqui clinici:
- un colloquio individuale condotto da un operatore dell’area psicologica o psichiatrica;
- un colloquio familiare condotto da un terapeuta familiare;
- un colloquio diagnostico-testologico, condotto da un esperto in testologia;
- un colloquio di restituzione finale che spiega alla persona e/o alla famiglia, che si sono rivolti al Centro, il percorso terapeutico possibile da intraprendere.
Questo ultimo colloquio avviene a seguito di una riunione d’equipe in cui gli operatori, a seconda della peculiarità e della gravità del problema valutato dai precedenti incontri (individuale, familiare, valutazione testologica), decidono di attuare il protocollo terapeutico “individualizzato” che prevede alcuni o tutti dei seguenti interventi specifici.

Psicoterapia individuale
All’interno dell’associazione “Dentro Lo Specchio” operano psicoterapeuti di diversa formazione clinica e teorica dando la possibilità agli utenti di usufruire di diversi tipi di orientamenti psicoterapici individuali (psicoanalitico, relazionale, cognitivo, di sostegno).
Lo spazio di terapia individuale è una modalità di intervento che, attraverso un’integrazione costante con gli altri interventi terapeutici, diventa un luogo dove si ha la possibilità di ridare significato al sintomo. Il ridare significato avviene attraverso un riesame della storia personale del paziente, in relazione al proprio percorso di crescita all’interno di un determinato momento socio-culturale, familiare, individuale. Dare voce al sintomo permette di ridare parola alla motivazione al trattamento e trasformare quindi la domanda stessa di psicoterapia in un obiettivo di intervento.

Psicoterapia familiare
Il rapporto con la famiglia è un momento fondamentale nella cura del paziente con disturbo alimentare (anoressia, bulimia, obesità, binge eating). Il ruolo che la famiglia assume nel processo terapeutico è strettamente legato all’età del paziente ed alla valutazione della situazione attuale. L’intervento non è standard, ma è calibrato sempre in base alla storia del paziente e alla sintomatologia. La terapia familiare è inoltre di estremo ausilio per le patologie insorte nell’infanzia e nell’età evolutiva (anoressia e obesità infantile).

Terapie di gruppo
Tra gli altri interventi, l’associazione prevede anche l’inserimento degli utenti affetti da un disturbo dell’alimentazione, e dove necessario dei loro familiari, in cicli ripetibili di sedute di gruppo a carattere psico-educazionale e di auto-aiuto guidato (dalla letteratura corrente, tale tecnica è considerata una tra le più efficaci nell’attivare la motivazione al cambiamento e nel mantenere risultati costanti nel tempo). I gruppi psico-educativi inerenti l’anoressia, la bulimia, l’obesità e il binge eating, incoraggiando i partecipanti a migliorare la loro conoscenza del disturbo, sono accompagnati da materiale didattico vario e hanno come obiettivo quello di aumentare e perfezionare le abilità di gestione dei sintomi.
Quando le risorse lo consentono, gli utenti possono invece essere indirizzati ad un ciclo di incontri orientati secondo le indicazioni dell’auto-aiuto guidato: il programma viene proposto da una figura esterna al gruppo e prevede l’addestramento ad alcune tecniche, qui semplificate, derivanti dalla psicoterapia cognitiva-comportamentale che promuove un processo di auto-guarigione.

Consulenze internistiche e ginecologiche
La complessità del disturbo alimentare e la sua espressione della sofferenza attraverso il corpo rendono necessaria, in alcuni casi, un’attenzione terapeutica alle patologia mediche associate (disturbi gastrointestinali, endocrinologici, ginecologici, metabolici). L’associazione “Dentro Lo Specchio” collabora con consulenti esterni convenzionati attraverso cui è possibile, sempre con una integrazione degli interventi terapeutici, il trattamento delle patologie mediche associate al disturbo psicologico.

Trattamento Farmacologico
Pur non esistendo farmaci specifici per il disturbo alimentare, tali patologie si accompagnano quasi costantemente ad un corteo sintomatologico (ansia, depressione, insonnia, compulsività, etc.) che nei casi gravi necessitano di un intervento psichiatrico farmacologico. L’associazione lavora costantemente con specialisti psichiatri offrendo l’opportunità, laddove la sintomatologia lo richieda, di usufruire di consulenze e trattamenti farmacologici.